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DECRETO 12 maggio 2016

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 12 maggio 2016
Modalita' di attuazione dell'articolo 1, comma 277, della legge 28
dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilita' 2016), con particolare
riferimento all'assegnazione dei benefici di cui all'articolo 13,
comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257 ai lavoratori interessati
e alle modalita' di certificazione da parte degli enti competenti.
(16A05021)
(GU n.158 del 8-7-2016)

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l'art. 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257,
recante «Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto»
cosi' come modificato dall'art. 1, comma 1, della legge 4 agosto
1993, n. 271, ed integrato dall'art. 47 del decreto-legge 30
settembre 2003, n. 269, come modificato in sede di conversione dalla
legge 24 novembre 2003, n. 326;
Visto l'art. 9 della citata legge 27 marzo 1992, n. 257, e
successive modificazioni, che disciplina la procedura di
comunicazione da parte delle imprese di attivita' di bonifica di
amianto alle Regioni e alle ASL nel cui ambito di competenza sono
effettuati gli interventi;
Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
di stabilita' 2016)» ed in particolare l'art. 1, comma 277, secondo
cui «Ai lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile
ferroviario che hanno prestato la loro attivita' nel sito produttivo,
senza essere dotati degli equipaggiamenti di protezione adeguati
all'esposizione alle polveri di amianto, per l'intero periodo di
durata delle operazioni di bonifica dall'amianto poste in essere
mediante sostituzione del tetto, sono riconosciuti, nei limiti
stabiliti dal presente comma, i benefici previdenziali di cui
all'art. 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257, per il
periodo corrispondente alla medesima bonifica. I benefici sono
riconosciuti a domanda, da presentare all'INPS, a pena di decadenza,
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, nei limiti delle risorse assegnate a un apposito fondo
istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle
politiche sociali con dotazione pari a 5,5 milioni di euro per l'anno
2016, 7 milioni di euro per l'anno 2017, 7,5 milioni di euro per
l'anno 2018 e 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019;
Visto l'ultimo periodo del citato comma 277, dell'art. 1, della
legge 28 dicembre 2015, n. 208, secondo cui «con decreto del Ministro
del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite
le modalita' di attuazione del presente comma, con particolare
riferimento all'assegnazione dei benefici ai lavoratori interessati e
alle modalita' di certificazione da parte degli enti competenti»;

Decreta:

Art. 1

Finalita'

1. Sono stabilite le modalita' di attuazione dell'art. 1, comma
277, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, per il riconoscimento dei
benefici ivi previsti ai lavoratori interessati nonche' le modalita'
di certificazione da parte degli enti competenti.
2. A tal fine la citata disposizione normativa ha istituito nello
stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche
sociali un apposito Fondo. Il relativo onere finanziario e'
comunicato annualmente dall'INPS al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali per il trasferimento delle risorse.
Art. 2

Soggetti destinatari e requisiti
di ammissione al beneficio

1. Ai sensi e nei limiti di quanto stabilito dal citato art. 1,
comma 277, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono riconosciuti i
benefici di cui all'art. 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n.
257, previa domanda all'INPS, ai lavoratori:
a) del settore della produzione del materiale rotabile
ferroviario che hanno prestato la loro attivita' nel sito produttivo,
senza essere dotati degli equipaggiamenti di protezione adeguati
all'esposizione alle polveri di amianto, per l'intero periodo di
durata delle operazioni di bonifica dall'amianto poste in essere
mediante sostituzione del tetto;
b) non titolari di trattamento pensionistico.
2. Al fine di accertare i fatti e le circostanze riguardanti i
lavori di bonifica del tetto, la loro durata, nonche' la mancata
adozione, per i lavoratori di cui al comma 1, dei dispositivi di
protezione individuale, il datore di lavoro dovra' produrre apposita
documentazione avente data certa circa tali fatti e circostanze.
Art. 3

Domanda di accesso al beneficio

1. Le domande di accesso al beneficio ricevute dall'INPS ai sensi
dell'art. 1, comma 277, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono
tempestivamente trasmesse all'INAIL per il rilascio della
certificazione tecnica di cui all'art. 5.
Art. 4

Beneficio

1. Ai fini del diritto e della misura dei trattamenti
pensionistici, il periodo di lavoro prestato durante le operazioni di
bonifica dall'amianto di cui all'art. 1, comma 277, della legge 28
dicembre 2015, n. 208, indicato nella certificazione tecnica di cui
all'art. 5, e' moltiplicato per il coefficiente stabilito dall'art.
13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257.
2. Con riferimento al medesimo periodo di lavoro, il beneficio di
cui all'art. 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257, puo'
essere riconosciuto una sola volta.
Art. 5

Certificazione tecnica

1. All'esito dell'esame delle domande di accesso al beneficio di
cui all'art. 1, comma 277, della legge 28 dicembre 2015, n. 208,
l'INAIL trasmette tempestivamente all'INPS la certificazione tecnica
attestante la sussistenza delle condizioni di cui alla lettera a) del
comma 1 dell'art. 2, con indicazione dei periodi di lavoro da
rivalutare ai sensi dell'art. 4.
2. Nel caso in cui l'INAIL accerti la mancata sussistenza delle
predette condizioni trasmette all'INPS la relativa certificazione
negativa.
Art. 6

Comunicazione dell'esito
della domanda di accesso al beneficio

1. L'INPS, all'esito del monitoraggio di cui all'art. 7 comunica
all'interessato:
a) l'accoglimento della domanda di accesso al beneficio con
indicazione della prima decorrenza utile del trattamento
pensionistico, qualora sia accertato il possesso dei requisiti e la
sussistenza delle condizioni di cui agli articoli 2, 3 e 5 e sia
verificata l'esistenza della relativa copertura finanziaria;
b) il possesso dei requisiti e la sussistenza delle condizioni di
cui agli articoli 2, 3 e 5 con differimento della decorrenza del
trattamento pensionistico in ragione dell'insufficiente copertura
finanziaria; in tal caso la prima data utile per l'accesso al
pensionamento e' indicata con successiva comunicazione in esito al
monitoraggio di cui all'art. 7;
c) il rigetto della domanda di accesso al beneficio, qualora non
sia accertato il possesso dei requisiti e la sussistenza delle
condizioni di cui agli articoli 2, 3 e 5.
Art. 7

Monitoraggio

1. Ai fini della individuazione di eventuali scostamenti rispetto
alle risorse finanziarie annualmente disponibili per legge, l'INPS
effettua un monitoraggio delle domande di accesso al beneficio
attraverso l'analisi delle informazioni concernenti:
a) la data di perfezionamento, per ogni lavoratore dei requisiti
pensionistici;
b) l'onere per ogni esercizio finanziario connesso ad ogni
anticipo pensionistico e all'eventuale incremento di misura dei
trattamenti;
c) la data di presentazione della domanda di accesso al
beneficio.
2. Qualora l'onere finanziario accertato attraverso il procedimento
di cui al comma 1 sia superiore allo stanziamento annuale previsto,
la decorrenza dei trattamenti pensionistici e' differita in ragione
della data di maturazione dei requisiti pensionistici e, a parita'
degli stessi, della data di presentazione della domanda di accesso al
beneficio. In tal caso, la prima data utile per l'accesso al
pensionamento viene indicata con successiva comunicazione dell'INPS.
Art. 8

Decorrenza dei trattamenti pensionistici

1. I trattamenti pensionistici erogati con il riconoscimento del
beneficio di cui all'art. 1, comma 277 della legge 28 dicembre 2015,
n. 208, non possono avere decorrenza anteriore al 1° febbraio 2016.
Art. 9

Oneri finanziari

1. Agli oneri di cui al presente decreto pari a 5,5 milioni di euro
per l'anno 2016, 7 milioni di euro per l'anno 2017, 7,5 milioni di
euro per l'anno 2018 e 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno
2019 si provvede a valere sulle risorse assegnate al Fondo di cui
all'art. 1, comma 277, legge 28 dicembre 2015, n. 208, appositamente
istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle
politiche sociali. Tali risorse costituiscono il limite di spesa
annuo ai fini del riconoscimento dei benefici di cui al presente
decreto, tenendo conto dei relativi oneri, anche in via prospettica,
come disciplinato ai sensi dell'art. 7.
Art. 10

Disposizioni finali

1. L'INPS provvede, altresi', alla predisposizione di istruzione
operative volte a definire gli aspetti tecnici e procedurali per
l'accesso al beneficio di cui all'art. 1, comma 277, legge 28
dicembre 2015, n. 208.
2. L'INPS provvede alle attivita' di cui al presente decreto con le
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione
vigente.
3. Per tutto quanto non previsto dal presente decreto si applicano
le disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia.
Il presente decreto e' trasmesso agli organi di controllo e sara'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 12 maggio 2016

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Poletti

Il Ministro dell'economia
e delle finanze
Padoan

Registrato alla Corte dei conti il 23 giugno 2016
Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute e Min.
lavoro, foglio n. 2743

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