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Vaccinazioni:stato dell'arte, falsi miti e prospettive

"Vaccinazioni: stato dell’arte, falsi miti e prospettive. Il ruolo chiave della prevenzione". Il quaderno 27 del Ministero della Salute.
Questa la prefazione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin:
Le vaccinazioni sono da sempre considerate, nell’ambito della prevenzione delle malattie infettive, uno strumento dalla comprovata efficacia, costo-efficacia e sicurezza. Grazie alla loro scoperta e al loro utilizzo alcune malattie, come il vaiolo, sono state eradicate, mentre altre sono state controllate al punto di non rappresentare più un problema di sanità pubblica, consentendo di salvare milioni di vite e prevenire innumerevoli casi di malattie e di relative complicanze. Secondo i dati forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l’introduzione delle vaccinazioni ha portato al dimezzamento dei decessi imputabili alle più note malattie prevenibili da vaccino, consentendo di evitare ogni anno tra i 2 ed i 3 milioni di decessi. Eppure le malattie prevenibili da vaccino sono ancora oggi responsabili di milioni di decessi nel mondo e oltre 19 milioni di bambini, uno ogni 5, non hanno ricevuto le vaccinazioni contro difterite, tetano e pertosse, lasciandoci ancora lontani dal raggiungimento degli obiettivi, nazionali e locali, fissati dal primo piano decennale di implementazione delle vaccinazioni, la Global Immunization Vision and Strategy (GIVS) 2006-2015. Proprio per tale ragione, i 194 Stati membri dell’Assemblea mondiale della sanità hanno adottato, nel 2012, il piano mondiale per le vaccinazioni 2011-2020 che, tra i suoi ambiziosi obiettivi, si prefigge di raggiungere entro il 2020: una copertura vaccinale del 90% a livello nazionale e dell’80% nelle singole aree locali per tutte le vaccinazioni ricomprese nei piani nazionali; la riduzione di oltre i 2/3 della mortalità infantile; l’eradicazione del morbillo e della rosolia in almeno cinque regioni dell’Oms; l’eradicazione mondiale della poliomielite; la diffusione di nuovi vaccini ancora sottoutilizzati in tutti i Paesi a medio e basso reddito. In questo contesto è stato sviluppato il Piano d’azione europeo per le vaccinazioni 2015-2020, che mira a fornire agli Stati membri una guida per la realizzazione dell’obiettivo di una regione europea libera dalle malattie prevenibili da vaccinazione. Ciononostante queste azioni e sebbene le vaccinazioni siano universalmente riconosciute come uno degli strumenti più importanti della sanità pubblica, da alcuni anni registriamo un’allarmante riduzione delle coperture vaccinali, principalmente VII VIII a causa di campagne di disinformazione che mettono a rischio non solo la salute dei soggetti non vaccinati, ma anche la protezione della popolazione nel suo complesso, con il rischio di epidemie importanti anche da parte di microrganismi erroneamente considerati scomparsi. Anche per questo la letteratura scientifica sta studiando sempre di più il fenomeno della vaccine hesitancy, termine di difficile traduzione in italiano che sta ad indicare un ritardo nell’adesione o un rifiuto della vaccinazione, nonostante la disponibilità di adeguati servizi vaccinali. Questo fenomeno è di difficile comprensione non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per tutte le persone, spesso anziani o cittadini che vengono da Paesi meno fortunati, che conservano la memoria storica dei danni, soprattutto in termini di mortalità infantile, delle gravi epidemie che imperversavano prima della scoperta di vaccini e antibiotici Spetta alle Istituzioni e agli operatori del Servizio sanitario nazionale per primi ristabilire questa memoria e difenderla dalle campagne denigratorie che, diffondendo notizie scorrette e falsi miti, mettono a rischio la salute dei cittadini italiani. Il percorso è già avviato. Il Comitato nazionale per la bioetica (Presidenza del consiglio dei ministri) ha invitato il Governo, le Regioni e le Istituzioni competenti a moltiplicare gli sforzi perché le vaccinazioni, sia obbligatorie, sia raccomandate, raggiungano una copertura appropriata (95%). Il Ministero della salute ha sempre prestato grande attenzione a questa tematica e pubblicato numerose linee di indirizzo e materiale reperibili sul portale “www.salute.gov.it”. L’ultimo Piano nazionale della prevenzione vaccinale, alla cui realizzazione hanno collaborato prestigiose società scientifiche nazionali, centri di ricerca, regioni e istituzioni, è il più recente strumento per garantire alla popolazione, indipendentemente da luogo di residenza, reddito e livello socio-culturale, i pieni benefici derivanti dalla vaccinazione. E anche i professionisti sanitari, attraverso un documento firmato da tutti gli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, sono scesi in campo per denunciare i rischi derivanti dalla disinformazione e dalla ciarlataneria, a salvaguardia di tutto ciò che il codice deontologico indica come dovere etico del medico nei confronti della popolazione. Sicuramente c’è ancora tanto da fare per rispondere con competenza e autorevolezza ai dubbi dei cittadini. È necessario promuovere con decisione efficaci campagne di comunicazione, informazione ed educazione, finalizzate a illustrare l’importanza delle vaccinazioni a livello individuale e collettivo e a richiamare i cittadini a scelte consapevoli e corrette nel proprio stesso interesse. Questa edizione dei Quaderni del Ministero della Salute, voluta dalle massime istituzioni nazionali deputate alla prevenzione, si propone pertanto come un testo scientificamente solido, moderno e adatto più di altri a colmare le ambiguità conoscitive esistenti su queste tematiche. Alla sua stesura hanno preso parte illustri docenti leader nel campo delle vaccinazioni provenienti da svariate Università e Prefazione IX professionisti attivi quotidianamente sul territorio e nella ricerca sotto il coordinamento della nostra Direzione generale per la prevenzione sanitaria, del professor Ricciardi e della professoressa Siliquini. A queste figure chiave in materia di sanità pubblica va il mio sentito ringraziamento perché il loro impegno e la loro disponibilità hanno impresso al testo un marchio di qualità che ne fa cogliere la rilevanza non solo per finalità divulgative, ma anche per il supporto alle decisioni di politica sanitaria. La scelta e l’organizzazione dei capitoli, spaziando da argomenti più squisitamente riconducibili all’igiene tradizionale e ad altri tipici dell’igiene moderna e di estrema attualità, consentono al lettore un viaggio affascinante, mai noioso, tra il passato, il presente ed il futuro delle vaccinazioni. Il libro, scaricabile in formato elettronico dal portale ministeriale, inizia con la descrizione dei vaccini, della loro scoperta e della loro azione sul sistema immunitario, per descrivere poi, con un approccio strettamente epidemiologico, le principali malattie prevenibili da vaccinazione. Non bisogna però dimenticare gli sforzi fatti per arrivare a eradicare alcune temute malattie infettive, né quelli che ancora ci attendono, come ad esempio la nuova sfida che spetta all’Italia per implementare il nuovo Piano nazionale per la prevenzione vaccinale. Per poter ottenere i risultati auspicati occorrerà esplorare frontiere oggi trascurate: la scuola, l’ospedale e, più in generale, il mondo del lavoro. È necessario ripartire dal valore etico della vaccinazione e riscoprirne i risvolti sociali ed economici per capire quanto siano “falsi” i miti che si nascondono dietro le incertezze dei cittadini italiani, spesso generate da una comunicazione scorretta. Non si può allora non presidiare il mondo della tecnologia e della comunicazione, dai mass media, vecchi e nuovi, delle app per gli smartphone e, sempre proiettati al futuro, continuare a studiare le nuove patologie che si potranno combattere e debellare con le vaccinazioni. L’argomento, affrontato con esaustività e rigore, è scritto con un linguaggio comprensibile che lo rende fruibile non solo agli addetti ai lavori, ovvero tutti gli operatori sanitari, ma anche agli studenti, ai genitori, ai cittadini e a tutte le persone interessate, fornendo le conoscenze adeguate e corrette sulle malattie prevenibili attraverso le vaccinazioni per poter contrastare efficacemente le campagne di contro-informazione portate avanti sulla base di “opinioni” lontane dall’evidenza scientifica.

Da questo link potete scaricare tutto il Quaderno http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2586_allegato.pdf

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