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Sei in:HomeCentro Documentazione Amianto "Marco Vettori"

18 Luglio 2017: Firmata la Convenzione Fra l'Azienda USL Toscana Centro e la Fondazione ONLUS Attilia Pofferi per la collaborazione con la Regione Toscana tramite il Centro di Documentazione Amianto e Malattie Amianto Correlate "Marco Vettori".


Frontespizio delibera
Convenzione


    La Regione Toscana, con la Delibera di Giunta n. 396 del 03.05.2016, dopo aver richiamatola necessità di aggiornare ed omogeneizzare la gestione sanitaria per la sorveglianza sanitaria degli ex esposti ad amianto, ha valutato in maniera favorevole l'attivazione di un Centro di Documentazione regionale sull'amianto e sui suoi effetti sulla salute, da sviluppare anche con la collaborazione di associazioni no profit presenti sul territorio regionale ;
La Fondazione ONLUS "Attilia Pofferi"con sede in Pistoia,Largo San Biagio 109 qualificata organizzazione scientifica riconosciuta dalla Regione Toscana con Decreto del Presidente n.133/31.03.1992 ha, tra i suoi fini statutari, il dovere di sostenere la ricerca scientifica in campo oncologico e la promozione degli interventi di prevenzione e studio delle patologie oncologiche e che la stessa dispone in modo esclusivo dell'archivio digitale "Marco Vettori ", presupposto fondamentale per realizzare l'obiettivo dichiarato dalla RegioneToscana; è stato quindi ritenuto opportuno, per quanto sopra specificato, approvare la stipula della convenzione con la Fondazione ONLUS "Attilia Pofferi', che sarà attiva nel triennio2016-2018.
E’ stata successivamente approvata la delibera 960 del 30/6/2017 che nomina la Fondazione Pofferi ufficialmente Centro di Riferimento Regionale per la documentazione sull'amianto, e ci inserisce a pieno titolo nel novero dei partecipanti al Progetto “Sorveglianza sanitaria e percorso clinico per gli ex esposti ad amianto e sviluppo di linee di indirizzo per la sorveglianza sanitaria di ex esposti ad altri cancerogeni occupazionali” (delibera n° 396 del 3/5/2016).
Il nostro ruolo, che verrà svolto nell’ambito del Centro di Documentazione sull’amianto e sulle malattie amianto correlate “Marco Vettori”, si articolerà sui seguenti capisaldi:
  • 1.mantenimento dell'Archivio Vettori, e incremento del patrimonio documentario in forma elettronica liberamente fruibile, reperibile nel sito www.archiviovettori.it,
  • 2.interventi di promozione per divulgare i contenuti dell'Archivio Vettori, al fine di facilitare la fruizione da parte degli utenti che vi accederanno online, e formazione e informazione sui temi contenuti nei documenti dell'Archivio, rivolti a studiosi e a tutti coloro che vogliano approfondire la conoscenza delle tematiche legate all'uso e alla lavorazione dell'amianto, comesiesvoltaneglianniprecedentilamessaalbando.
  • 3.collaborazione con ISPO per individuare le migliori forme di comunicazione dell'offerta di saluteagli ex esposti all'amianto, e rendere omogenee le procedure che saranno attuate in tutte le ASL toscane, al fine di reclutare il maggior numero di personeinteressate.
  • 4.sviluppo della funzione di Centro di Riferimento Regionale Toscano per la divulgazione dei documentiche saranno prodotti durante lo svolgimento del Progetto "Sorveglianza sanitaria e percorso clinico per gli ex esposti ad amianto e sviluppo di linee di indirizzo per la sorveglianza sanitaria di ex esposti ad altri cancerogeni occupazionali“.
  • Questo riconoscimento corona il lavoro fin qui svolto, e che sarà ancora più intenso nel futuro: dobbiamo ringraziare la lungimiranza di Marco Vettori, che ha dedicato la sua purtroppo breve vita alla lotta per il riconoscimento dell’amianto come causa di malattia professionale, lotta iniziata quando ancora non era assolutamente compresa la pericolosità di questo minerale.
Marco Vettori ha raccolto decine di migliaia di documenti preziosi perchè rari ma indicativi di uan realtà che nessuno voleva vedere, e li ha donati alla Fondazione Pofferi affinchè fosse tenuta sempre viva e vigile l’attenzione sui danni dovuti all’esposizione all’amianto, a tutt’oggi problema non ancora risolto, dopo 25 anni dalla messa al bando, in Italia


5xmille 2016



Lotteamianto

Lotte e amianto: sofferenza, coinvolgimento, impegno. I video e la documentazione


Il giorno 8 giugno 2017 si è tenuto il Convegno dal titolo “Lotte e amianto: sofferenza, coinvolgimento, impegno. Uno sguardo transnazionale.” L’iniziativa è stata organizzata da AFeVA Emilia Romagna, con il Patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, da un’idea di Agata Mazzeo, giovane antropologa all’Università di Bologna e all’Università di San Paolo del Brasile.
Vedi la locandina
Vedi il pieghevole invito
Documenti e slide
La presentazione di Andrea Caselli – Presidente AFeVA Emilia-Romagna
La relazione introduttiva di Agata Mazzeo
La presentazione di Fernanda Giannasi – ABREA Brasile
La presentazione di Benedetto Terracini
La presentazione di Fiorella Belpoggi – Istituto Ramazzini
I video del convegno
La notizia del convegno al TG Regione Emilia-Romagna (RAI ore 19.30)
Parte 1. Saliera-Caselli-Mazzeo-Mendola
Saluti istituzionali
Simonetta Saliera – Presidente dell’Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna
Presentazione Convegno
Andrea Caselli – Presidente AFeVA ER
RELAZIONE INTRODUTTIVA:
Dal corpo che soffre e “ricorda”: pratiche di lotta, impegno e comunità
Agata Mazzeo – Antropologa, Università di Bologna/Università di São Paulo (Brasile)
CORPI, FABBRICHE, TERRITORIO: DAL DISASTRO ALLA LOTTA
Il desiderio della vita… di un futuro che non vivrò
Lillo Mendola – AFVA Bari
Tutto iniziò con una telefonata di Giuliana Busto – AFeVA Casale Monferrato
Riforma sanitaria + soggettività operaia = lotte per la salute
Franco Di Giangirolamo – Dirigente sindacale CGIL BO ’79/’80 Vertenza Amianto OGR (BO)
Dal disastro alla comunità responsabile: il Catasto Immobili Amianto di Emanuele Cavallaro – Sindaco di Rubiera (RE)
LA DIMENSIONE GLOBALE DELLA LOTTA CONTRO IL MERCATO DELL’AMIANTO
Panorama socio-giuridico e ambientale della lotta per la proibizione dell’amianto in Brasile
Fernanda Giannasi – ABREA, Brasile
Winning the asbestos war (Vincere la guerra contro l’amianto) di Laurie Kazan-Allen – IBAS, UK
DALLE LOTTE DEI LAVORATORI E DEI CITTADINI ALL’IMPEGNO DELLA RICERCA SCIENTIFICA
Epidemiologia ambientale: ricerca sulle vittime o ricerca con le vittime? di Benedetto Terracini – Epidemiologo, Università di Torino
Il contributo della ricerca sperimentale: passato, presente e futuro. di Fiorella Belpoggi – Responsabile Area Ricerca, Istituto Ramazzini
DIALOGHI FRA GENERAZIONI E LETTERATURA SOCIALE
Raccontare l’amianto: ipotesi di lavoro per una narrativa working class di Alberto Prunetti – Scrittore
“Se solo i petali volassero”, la lotta all’amianto parte dai banchi di scuola di Roberto Guglielmi – Liceo “Laura Bassi” Bologna (parte 1)
“Se solo i petali volassero”, la lotta all’amianto parte dai banchi di scuola di Roberto Guglielmi – Liceo “Laura Bassi” Bologna (parte 2)
Le foto del Convegno
vedi la galleria

Pubblicata dall'INAIL la guida sul "Fondo vittime dell'amianto", la prestazione economica aggiuntiva per i titolari di rendite per malattie asbesto-correlate, con contabilità autonoma e separata dalla legge finanziaria del 2008.

La guida illustra la composizione e il funzionamento del Fondo, chiarendo le modalità di erogazione della prestazione aggiuntiva e approfondendo le novità normative più recenti: dall'estensione in via sperimentale dei benefici del Fondo ai malati di mesotelioma che hanno contratto la patologia per esposizione familiare o ambientale, alla nuova prestazione a favore degli eredi dei lavoratori portuali deceduti per malattie asbesto-correlate.
Il documento cerca di sopperire a quanto rilevato dall'esperienza dei primi due anni, ossia due problemi sottovalutati.
Il primo è la forte carenza di informazione. La pubblicazione, merito dell’Istituto che ha accolto prontamente la sollecitazione del Comitato amministratore del Fondo, ha il compito di sopperire a questa lacuna, che ha colto tutti di sorpresa.
Il secondo, che deve far riflettere, è che il dramma del mesotelioma, nei casi in cui la diagnosi arriva in una fase molto avanzata della malattia, non lascia nemmeno le energie per chiedere aiuto. La diffusione di questo opuscolo nei centri specialistici ospedalieri potrebbe essere di pronto supporto. qui di seguito il link per scaricarla:

Guida Fondo Vittime Amianto




Logo toscana modificato

Al via da lunedì 3 aprile, il programma di sorveglianza sanitaria messo a punto dalla Regione per i lavoratori che nella loro vita professionale sono stati esposti all’amianto. Il programma è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, assieme a Elisabetta Chellini, direttore Epidemiologia dell’ambiente e del lavoro e responsabile Centro operativo toscano dei tumori professionali di Ispo (Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica). Erano presenti anche gli esperti delle aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie che hanno elaborato il percorso di sorveglianza, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dell’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro). “Ringrazio tutti i professionisti che hanno fatto parte del gruppo di lavoro regionale che ha elaborato questo percorso – ha detto l’assessore Saccardi – A quanti sono stati esposti all’amianto per motivi professionali noi vogliamo offrire, gratuitamente, senza nessun ticket, un’opportunità di prevenzione e sorveglianza sanitaria. Pe rendere ancora più efficace questa azione, faremo presto un accordo con le organizzazioni sindacali e con Anmil”. In seguito alla messa al bando dell’amianto, avvenuta oltre vent’anni fa grazie alla legge 257 del 1992, sono cessate le esposizioni significative di tipo professionale a questo agente cancerogeno. Ad oggi il rischio di esposizione occupazionale è minimo e legato a operazioni di bonifica e smaltimento di materiali contenenti amianto, che tuttavia vengono eseguite applicando le attuali norme di prevenzione della salute e sicurezza del lavoratore. Da oggi, 3 aprile 2017, i soggetti che nel corso della loro vita professionale sono stati esposti ad amianto in maniera significativa potranno beneficiare di un programma di sorveglianza sanitaria a loro specificatamente rivolto. Infatti la Regione Toscana ha approvato (delibera di giunta 396 del 3-5-2016) un percorso di sorveglianza sanitaria, tra i pochi presenti sul territorio nazionale, che sarà offerto gratuitamente agli ex-esposti ad amianto mediante l’attivazione di un codice di esenzione regionale. La sorveglianza offerta dal Sistema Sanitario Regionale Toscano attua immediatamente i nuovi LEA approvati quest’anno. La sorveglianza sanitaria sarà realizzata sulla base di specifici piani operativi elaborati dalle Aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie, che sono stati validati da Regione Toscana, nell’ottica di offrire omogeneità e appropriatezza delle prestazioni delle strutture sanitarie interessate dalla sorveglianza (ambulatori medicina del lavoro, radiologie, pneumologie, oncologie). I criteri per essere inseriti nel percorso di sorveglianza sanitaria, nonché le prestazioni sanitarie previste, riportate nelle specifiche Linee di indirizzo regionali, sono stati definiti in termini di appropriatezza sulla base di autorevoli documenti di consenso a livello internazionale. La sorveglianza sanitaria prevede una iniziale valutazione della pregressa esposizione ad amianto e quindi un’attestazione di ex-esposto che consentirà di usufruire delle prestazioni sanitarie. Sono inclusi nel programma di sorveglianza sanitaria i residenti in Toscana: – con pregressa esposizione professionale ad amianto certificata; – di età compresa tra 30 e 79 anni; – che abbiano cessato l’esposizione a rischio da meno di 30 anni; – in pensione o in attività in un’azienda diversa da quella dove sono stati esposti ad amianto. Si prevede quindi di seguire i lavoratori ex-esposti ad amianto nei 30 anni successivi alla cessazione dell’esposizione a rischio, fino al compimento degli 80 anni di età, e comunque fino al 2024 (cioè per i 30 anni successivi alla dismissione completa dell’amianto a seguito della legge n.257/1992). Il limite dei 30 anni – spiegano gli esperti – deriva dalle evidenze scientifiche relative alla riduzione dei rischi per le patologie respiratorie benigne dopo tale periodo. Per i tumori associati all’amianto non vi sono invece a tutt’oggi prestazioni sanitarie in grado di ridurre i rischi e cambiare la storia naturale di queste malattie, come accade per altri tumori oggetto di screening. La Regione Toscana, con la citata delibera 396/2016, ha stanziato fino al 2018 un finanziamento pari a €1.134.000. Le risorse per le visite di 1° e 2° livello sono state destinate in maniera differenziata alle varie Aziende, in rapporto alla distribuzione dei potenziali ex esposti, sulla base della distribuzione dei casi di mesotelioma maligno registrati dal Centro Operativo Regionale Toscano mesoteliomi (questi tumori rappresentano infatti eventi sentinella delle passate esposizioni ad amianto). In particolare € 465.450 sono stati destinati all’Azienda Toscana nord ovest, € 278.400 all’Azienda Toscana centro, e €126.150 all’Azienda Toscana sud est. Inoltre, sono stati anche destinati € 72.000 a Ispo per il supporto di valutazione epidemiologica e di coordinamento, € 180.000 per le funzioni di Medicina del Lavoro alla AOU Senese e €12.000 alla Azienda Toscana centro per l’avvio del Centro di Documentazione regionale sull’amianto. I finanziamenti per gli anni successivi saranno riconsiderati alla luce dell’esperienza che sarà svolta fino al 2018 e alla luce delle eventuali novità sull’appropriatezza del percorso sanitario individuato. E’ stato stimato che dei circa 30.000 lavoratori toscani che dagli anni ’60 sono stati esposti ad amianto, attualmente siano circa 5.600 quelli che potrebbero beneficiare di questo percorso di sorveglianza sanitaria che sarà omogeneo su tutto il territorio regionale. I soggetti potenzialmente interessati riceveranno una lettera dagli ambulatori di Prevenzione, Igiene e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro (PISLL) della propria Asl, su cui sarà riportato il numero di telefono dell’ambulatorio, per concordare direttamente data e ora dell’appuntamento. Gli inviti saranno inviati progressivamente nel corso dei prossimi mesi. Sono inoltre previste modalità per un accesso spontaneo agli ambulatori da parte dei cittadini, previo appuntamento telefonico ai numeri indicati. In caso di necessità di ulteriori approfondimenti, è previsto l’invio dei soggetti ad una consulenza di secondo livello presso le Unità operative di Medicina del lavoro delle Aziende ospedaliero-universitarie Pisana e Senese. Nel documento allegato, l’elenco degli ambulatori delle Asl dove sarà possibile usufruire della visita medica di prevenzione, con i relativi recapiti telefonici. I casi di mesotelioma maligno in Toscana dal 1988 al 2017 Il mesotelioma maligno è un tumore molto raro considerato “evento sentinella” di pregresse esposizioni ad amianto. La sorveglianza epidemiologica di questo tumore, data la sua lunga latenza media (pari a 30-40 anni), continua ad essere importante nonostante siano ormai passati più di 20 anni dalla legge di bando dell’amianto (257/92) e le esposizioni ad amianto possano considerarsi residuali. La struttura che effettua questa sorveglianza è un registro specifico, il Centro Operativo Regionale (COR) toscano mesoteliomi, gestito operativamente dall’Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO) su mandato della Regione Toscana. La rilevazione dei casi viene effettuata presso tutte le strutture ospedaliere toscane che diagnosticano e trattano casi di mesotelioma. I casi ad oggi registrati dal COR mesoteliomi toscano tra i residenti in Toscana con diagnosi dal 1988 al marzo 2017 sono 1.864, dei quali 1.459 (78,3%) in uomini e 405 (21,7%) in donne. La distribuzione geografica dei casi è maggiore laddove sono state più frequenti le esposizioni professionali ad amianto (le aree della costa, in particolare Livorno, Massa, Lucca e Pisa) e laddove è più numerosa la popolazione (a Firenze osserviamo il 19,2% dei casi a fronte però del 27,1% della popolazione regionale ivi residente). Il picco più alto di incidenza si è osservato nel 2010-2013. L’andamento nel suo complesso è in linea con quello atteso di mortalità per tumore pleurico stimato nei primi anni 2000 in relazione all’uso di amianto nel passato: allora per l’Italia era stato stimato il picco massimo nel 2015; in Toscana dai dati del COR appare che il picco sia anticipato di due anni e già si sia in una fase calante, ma occorre cautela in questa affermazione, poiché devono ancora essere completate alcune verifiche di completezza della casistica del 2016, che ci auguriamo non spostino molto l’andamento in riduzione evidenziato.


Importante sentenza della Corte di Cassazione n. 6543/2017 circa l'onere della prova per i lavoratori esposti all'amianto:

E’ sufficiente la rilevante probabilità di esposizione del lavoratore al rischio morbigeno, attraverso un giudizio di pericolosità dell’ambiente di lavoro, ai fini del riconoscimento della maggiorazione contributiva per esposizione ultradecennale all’amianto


La Corte d’Appello di Lecce respingeva l’appello contro la sentenza di primo grado che aveva rigettato la domanda del lavoratore intesa ad ottenere il riconoscimento del diritto alla maggiorazione contributiva prevista per esposizione ultradecennale all’amianto subita nel corso del periodo di lavoro svolto alle dipendenze delle Ferrovie Sud-Est srl. Secondo la Corte, ai fini del beneficio in questione era necessario dimostrare l’esposizione qualificata ultradecennale con superamento dei valori limite stabiliti dal d.lgs. 277/1991, tale prova doveva essere allegata in maniera dettagliata dal lavoratore con deduzione della quantità di fibre per centimetro cubo presenti nell’ambiente di lavoro, senza potersi sopperire in mancanza con una ctu, anche per la modifica dello stato dei luoghi avvenuta in considerazione del lungo tempo trascorso rispetto al periodo di dedotta esposizione.
I due motivi di ricorso presentati dal dipendente in Cassazione sono stati, tuttavia, considerati fondati. Il ricorrente ha agito in giudizio sostenendo di essere stato esposto all’amianto lavorando come addetto alla manutenzione e riparazione dei mezzi sociali delle Ferrovie. Ha descritto l’attività lavorativa svolta ed ha perciò richiesto in giudizio il riconoscimento del diritto alla maggiorazione contributiva prevista dalla norma citata.
E’ orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità quello secondo cui il beneficio in questione presuppone l’assegnazione ultradecennale del lavoratore a mansioni comportanti un effettivo e personale rischio morbigeno a causa della presenza nel luogo di lavoro di una concentrazione di fibre di amianto superiore ai valori limite indicati nel d.lgs. n. 277 del 1991, al fine però di non rendere impossibile il riconoscimento di tale beneficio, sotto il profilo probatorio non è necessario che il lavoratore fornisca la prova atta a quantificare con esattezza la frequenza e la durata dell’esposizione, potendo ritenersi sufficiente che si accerti, anche a mezzo di consulenza tecnica, la rilevante probabilità di esposizione del lavoratore al rischio morbigeno, attraverso un giudizio di pericolosità dell’ambiente di lavoro, con un margine di approssimazione di ampiezza tale da indicare la presenza di un rilevante grado di probabilità di superamento della soglia indicata dalla legge.
Inoltre, secondo la Cassazione, ai fini dell’esplicazione degli elementi costitutivi della domanda in questione è sufficiente l’allegazione del fatto concernente l’esposizione morbigena nella misura richiesta per l’attribuzione del beneficio della rivalutazione contributiva stabilita dall’art.13, comma 8 L. 257/1992, senza necessità che il lavoratore indichi analiticamente di essere stato esposto per otto ore al giorno ad un’esposizione media non inferiore ai limiti di 100 fibre/litro come valore medio su otto ore al giorno. Posto che, salvo che alleghi di essere stato esposto ad un limite di soglia inferiore rispetto a quello richiesto, l’affermazione del dato quantitativo si può desumere implicitamente dal rinvio alla norma attributiva del diritto di cui è stata chiesto in concreto l’applicazione. Nel caso di specie, invece, i giudici di merito hanno errato nel ritenere che il lavoratore avesse l’onere di allegare e provare “in maniera dettagliata la quantità di fibre per centimetro cubo presenti nell’ambiente di lavoro”, nonché nel non ammettere le prove testimoniali. Laddove invece, come risulta testualmente dal ricorso, il lavoratore aveva descritto dettagliatamente le mansioni e le circostanze relative all’esposizione diretta ed indiretta subita nel corso dell’attività lavorativa.


6 marzo 2017: ricorre il quarto anniversario della morte di Marco Vettori, ispiratore e fondatore di questo Centro di Documentazione, vittima dell'amianto contro cui aveva così a lungo ed intensamente lottato. Clicca sull'immagine per leggere la sua storia.

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E' possibile la denaturazione chimica dei  materiali contenenti amianto? Clicca sull'immagine sottostante per leggere un articolo che propone questo metodo:


Mat amianto

Locandina premio di Laurea 2016 20 Dicembre


Cliccando sui titoli qui sotto potete vedere o scaricare la slides usate nel corso degli interventi:
Slides Presentazione 20 Dicembre 2016Slides Chellini 20 12 2016SLIDES Degiovanni

Cliccando qui potrete invece leggere o scaricare la tesi premiata: Assistenza al sistema famiglia nelle patologie da amianto


Il giorno 29 novembre 2016 è stato presentato preso la Sala Zuccari del Senato (Palazzo Giustiniani) il testo del Disegno di Legge "Disposizioni per il riordino della normativa in materia di amianto" (Testo Unico in materia di amianto), che, una volta approvato, sostituirà una complessa normativa fino ad ora suddivisa in oltre duecento leggi e decreti talvolta ancher in conflitto fra di loro. Il Disegno di legge contiene molte innovazioni di grande rilievo e che saranno certamente di grande impatto. Speriamo ora che un sollecito percorso parlamentare lo conduca presto alla vigenza: da riconoscere il grande impegno che hanno profuso la presidente senatrice Camilla Fabbri e tutti i componenti della Commissione d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali. 

>Qui potete leggere il testo integrale<


COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME AMIANTO 

In relazione alla decisione assunta oggi dal Giudice per l’udienza preliminare di Torino nell’ambito del procedimento cd. “Eternit-bis”, l’Associazione Familiari Vittime Amianto di Casale Monferrato e Cavagnolo, in accordo con CGIL,CISL,UIL, dichiara quanto segue: “Due anni di attesa per questo risultato; dire che la montagna ha partorito il topolino pare riduttivo. Dopo udienze su udienze, discussioni, un’interruzione (a dir poco evitabile) di un anno in attesa della decisione della Consulta, altre discussioni, sei ore di Camera di Consiglio… siamo giunti a questo: il giudice che sembrava non voler mai decidere alla fine… ha spezzettato il processo Eternit-bis per le varie Procure d’Italia. Sono molti i motivi per i quali questa decisione lascia un profondo senso di insoddisfazione. Anzitutto, perché è stata derubricata a ‘colposa’ una condotta dolosa di sconcertante gravità. Tutti gli atti d’indagine, tutti i testimoni del primo processo ne avevano dato prova; è ormai chiaro a chiunque (meno che a questo Giudice, purtroppo) che Stephan Schmidheiny, malgrado fosse pienamente a conoscenza (grazie ai centri di ricerca dell’Eternit) delle morti che la lavorazione dell’amianto avrebbe causato, ha continuato come se nulla fosse. La morte di centinaia, migliaia di persone è stata cioè trattata dal proprietario di Eternit un ‘costo necessario’ in nome del profitto; questo si chiama, in qualsiasi cultura e tradizione giuridica, dolo di omicidio. Secondo motivo di insoddisfazione (ma non per importanza), le conseguenze in punto di prescrizione; centinaia di casi in attesa di giustizia, alcuni addirittura assenti dagli elenchi del primo processo, sono stati spazzati via con un colpo di spugna. Per l’ennesima volta ci vediamo costretti a subire le conseguenze di una disciplina sulla prescrizione a dir poco assurda, che protegge il criminale anche dopo che sono state avanzate formali accuse nei suoi confronti, senza considerare in alcun modo la posizione della vittima. Tra i tanti motivi di delusione, bisogna anche prendere quel poco di buono che, in teoria, può derivare da questa decisione. La speranza è allora che, se non altro, la ripartizione della decisione tra vari giudici consenta di accelerare e semplificare il processo di accertamento della verità, impedendo che l’imputato Schmidheiny possa trarre un paradossale vantaggio dal fatto di aver causato ‘troppi’ morti. Il recente processo di Ivrea ha dimostrato che, quando i numeri sono più contenuti, i Tribunali italiani sono in grado di assumere decisioni soddisfacenti per le vittime e in tempi ragionevolmente rapidi. I tanti processi “Eternit-bis” che si instaureranno nei prossimi mesi saranno quindi, per la giustizia italiana, un nuovo banco di prova. In conclusione, se all’indomani della sciagurata sentenza di Cassazione del 2014 l’AFEVA, in collaborazione con le sigle sindacali, aveva raddoppiato i propri sforzi, adesso, a giudicare dal numero di Procure coinvolte, dovrà quantomeno quadruplicarli. Ci impegniamo a farlo, con la consapevolezza che neppure questi processi potranno rendere giustizia ai nuovi casi di mesotelioma che, purtroppo ogni anno, continuano a funestare Casale e dintorni; l’obiettivo, e il conseguente impegno che ci assumiamo, è di non lasciare indietro nessuno. La strada è ancora lunga e ha preso, purtroppo, varie ‘diramazioni’: la nostra speranza (il nostro impegno) è che quei casi, oggi separati, siano un domani riuniti da un comune e soddisfacente esito finale”. 

Per il Direttivo di Afeva Giuliana Busto - Presidente Torino, 29 novembre 2016




Credito d’imposta bonifica amianto: dal 16 novembre 2016 al 31 marzo 2017 si può fare domanda

Dal 16 novembre e fino al prossimo 31 marzo sarà possibile presentare le domande di ammissione al beneficio. Il credito d’imposta potrà essere richiesto esclusivamente per interventi conclusi al momento della presentazione della domanda, per i quali siano state emesse le corrispondenti fatture, nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2016 e sia stata effettuata comunicazione di avvenuta ultimazione dei lavori/attività di cui al Piano di lavoro alla ASL competente e che questa li abbia approvati secondo le modalità previste.
Le domande per accedere all’incentivo fiscale dovranno essere presentate esclusivamente on line, tramite piattaforma informatica accessibile all'indirizzo web www.minambienteamianto.ancitel.it, previa registrazione.
Ciascuna impresa potrà presentare tante domande di contributo quanti sono gli interventi di rimozione o smaltimento amianto effettuati nell'annualità 2016 sul territorio nazionale.



VENERDI’ 23 SETTEMBRE 2016,SENATO DELLA REPUBBLICA, SALA KOCH, PALAZZO MADAMA PIAZZA MADAMA 11, ROMA si è svolto il Convegno: I procedimenti penali per i tumori professionali: Giustizia o Ingiustizia?
L'intervento di Michele Michelino (Presidente del 
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio di Sesto San Giovanni - Mi)

Leggi -> Intervento del Comitato al Convegno in Senato 23 sett 2016

SenatoMichele


Il giorno 10 settembre è stato inaugurato a Casale Monferrato il "Parco ETERNOT" sul sito dove precedentemente sorgeva l' ETERNIT la fabbrica dove si lavorava l'amianto e che ha provocato in quella città migliaia di morti per mesotelioma (e che purtroppo continua a provocarne in ragione di 50/60 ogni anno). 


Qui il comunicato stampa della Regione Piemonte sulla inaugurazione:

“Un evento forte, che parla di una battaglia altrettanto forte, quella contro l'amianto”: il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha definito così l'inaugurazione di Eternot, il parco nato dopo 30 anni di bonifiche sulla superficie un tempo occupata dalla fabbrica Eternit di Casale Monferrato.
“L'inaugurazione - ha proseguito Chiamparino - è simbolo di speranza per una lotta che deve essere portata avanti; una lotta che parla di futuro, prima di tutto giudiziario". La Regione Piemonte si è infatti costituita parte civile nel processo Eternit bis, al via a fine ottobre a Torino.
"Dal buio alla luce, dalla morte alla vita, dal silenzio alla gioia e al canto dei bimbi. Quello che abbiamo fatto finora è un lavoro lungo, ma c'è ancora molto da fare - ha aggiunto l'assessore regionale all'Ambiente, Alberto Valmaggia - Presto a Roma sarà convocato il Comitato interministeriale per il Piano amianto, e Casale e il Piemonte dovranno essere il primo esempio di territorio amianto-free".
Alla cerimonia è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando: "C'è un passato che dobbiamo cancellare, ma anche un passato che dobbiamo salvare. E un debito di giustizia che dobbiamo estinguere: la sentenza della Corte Costituzionale del luglio scorso ha detto che l'Eternit bis si farà e lo Stato si è costituito parte civile. Sappiamo che i termini del diritto positivo e quelli della giustizia non sempre coincidono e possono rendersi incomprensibile ai cittadini e alla collettività che legittimamente chiede e si aspetta che giustizia sia fatta. I termini del diritto possono almeno avvicinarsi un poco, e dopo la sentenza della Corte penso che hanno nuovamente preso ad avvicinarsi anche per Casale. Questo parco - ha continuato - richiama una vicenda che va comunque ricordata, perché quello che oggi non succede più a Casale, e fortunatamente anche in altre zone d'Italia, si è però spostato in altre parti del mondo. Ricordare è quindi inaugurare nuove battaglie per immaginare un modello di sviluppo diverso".
Infine, il sindaco Titti Palazzetti ha ricordato che "il nostro obiettivo è essere i primi in Europa amianto-free, i primi per la ricerca contro il mesotelioma, con lo sguardo rivolto ai giovani, che devono essere orgogliosi di questo parco e sui quali noi contiamo. Un parco diverso da tutti gli altri giardini, con 24.000 metri quadrati di verde, spazi per i giochi e gli sport e una pista ciclabile. Si tratta di un simbolo al lavoro, al dolore, alla dignità e al coraggio, alla giustizia e alla speranza dei casalesi. La speranza che, riprendendo finalmente il processo, con al nostro fianco il Governo si ottenga finalmente giustizia".
Nel parco sono presenti un vivaio che produrrà in permanenza piantine di davidia, un vero e proprio “albero dei fazzoletti” per portare un messaggio di giustizia in tutta Italia ed Europa, e “L'aquilone di Romana”, con una bimba che fa volare un aquilone come segno della speranza, dedicato a Romana Blasotti Pavesi, presidente onorario dell'Afeva (Associazione vittime familiari amianto) e grande protagonista delle lotte e delle iniziative di questi ultimi anni contro gli effetti di una fibra che nel Casalese ha causato centinaia di morti.

Gianni Gennaro


Il giorno 16 Agosto 2016 è morto di mesotelioma pleurico Giuseppe MANFREDI, dal 2015 presidente di AFEVA (Associazione Familiari Vittime Amianto), dopo tre anni di lotta contro la terribile malattia.

Giuseppe manfredi pres afeva


Così lo ricordano gli amici di ADAO (Asbestos Diseases Awareness Organization)

ADAO Giuseppe

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trilogo fondazione.jpg (222)

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L' ARCHIVIO MARCO VETTORI è finalmente disponibile on line. Per ora sono circa 3000 pagine su amianto, fabbrica, lotte operaie, processi ecc., a disposizione di tutti. Il completamento della digitalizzazione dell'Archivio richiederà però un ulteriore grosso sforzo che potremo compiere solo grazie all'aiuto di singoli ed istituzioni pubbliche e private. 


Si può accedere all'archivio da questo link: www.archiviovettori.it

Per informazioni e per offrirci il vostro sostegno: tel. 0573 358384, cell. 345 6715109

e-mail: info@fondazionepofferi.org, info@centrodocamiantomarcovettori.org




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Il “Centro Documentazione sull’Amianto e sulle Malattie Amianto Correlate Marco Vettori” coordina le molte forze coinvolte nella gestione del problema amianto, in maniera tale da costituire uncentro di riferimento...

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Centro documentazione sull’amianto e sulle malattie amianto correlate “Marco Vettori” - Presso fondazione ONLUS “Attilia Pofferi”

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